Nuova grafica, nuovi contenuti, facilità di navigazione, aggiornamenti costanti, integrazione con i spazi social media e tanto altro ancora per un sito corporate sempre in evoluzione.
L’obiettivo di Marketing Management con il nuovo sito corporate è l’instaurazione di un dialogo costante con il web, un canale di comunicazione privilegiato per illustrare e condividere informazioni.
Il restyling del layout è stato improntato verso un modello versatile e funzionale alle esigenze di comunicazione senza rinunciare a una grafica con gli elementi chiave della comunicazione istituzionale di Marketing Management, dove tutti contenuti sono facilmente visibili e raggiungibili con pochi click.
In uno scenario rappresentato a tinte scure per via delle complessità e dei problemi che si prospettano, è preferibile evitare terminologie e approcci da pronto soccorso.
Le aziende più vitali sono quelle che colgono le migliori opportunità quando tutti intorno sono prevalsi dalla paura. A ciò risponde il nostro integratore di Marketing, che con i suoi “principi attivi” consente rapide cure per il tuo business, senza alcuna controindicazione.
I bambini in Italia sono tutti uguali oppure no? La risposta è: dipende. Da un’analisi svolta da Marketing Management su un campione rappresentativo dell’Italia, costituito da circa 1500 mamme con bambini fra 0 e 36 mesi, emerge che i bambini nascono sostanzialmente tutti “uguali”: le differenze fra i valori di peso medio alla nascita non sono significative, se si fa ad esempio riferimento alla regione o alla popolazione del centro in cui essi nascono.
Il risultato del primo turno delle elezioni amministrative di Palermo ha mostrato un intreccio di elementi di novità e di continuità che meritano un’analisi.
Il voto palermitano ha manifestato elementi di dissociazione significativi quali la disaffezione dei cittadini nei confronti delle istituzioni espressa attraverso lo scarso afflusso alle urne (-8,5% rispetto al 2007), la crescita del peso e della forza dell’antipolitica, cioè dell’indignazione e del risentimento nei confronti dei partiti tradizionali da parte della gente, ma anche di organi più “istituzionali” (vedi il cardinale Romeo che accusa di immobilismo ed insensibilità sociale i partiti), la Confindustria che propone la proroga del commissariamento del Comune e la Confcommercio che offre un proprio assessore al sindaco eletto di qualunque schieramento.
Per l’uomo comune gli effetti della crisi, cioè la riduzione del potere d’acquisto e l’”ansia da recessione”, hanno generato una razionalizzazione della spesa sulla base di atteggiamenti diversi in relazione ai prodotti presi in considerazione, con la rivalutazione di valori come casa, tempo libero, risparmio e ambiente, rispetto a lusso e status, ed il ritorno alla semplicità, che induce a spendere di più solo se si riconosce il valore aggiunto del prodotto, la sua qualità o maggior durata, mentre induce a risparmiare nell'acquisto di quei prodotti per i quali ci si accontenta della value proposition di base, scegliendo le versioni a basso costo (voli aerei, tecnologia ..etc.) o i nuovi canali d'acquisto (Internet, Hard Discount, Outlet, ..etc.).